Country House "Il Seme del Melograno"

Gli Itinerari

L'ambiente naturale del parco di Roccamonfina offre numerose possibilità di percorrere itinerari, da quelli naturalistici a quelli più squisitamente culturali, qui ve ne riportiamo solo qualcuno tra i più suggestivi, ma sono davvero tanti i luoghi da visitare, preferiamo quindi rimandarvi al più esaustivo sito del Parco di Roccamonfina.

Le Ciampate del Diavolo

Le "Ciampate del diavolo" sono 56 orme risalenti a più di trecentomila anni fa, rinvenute in località Foresta nel comune di Tora e Piccilli.
Gli studi condotti datano le orme, impresse su un banco del medio Pleistocene e appartenenti a tre uomi primitivi, ad un periodo compreso tra 325 mila e 385 mila anni fa, ossia circa 200 mila anni prima dell'uomo di Neanderthal e sono, di fatto, le più antiche al mondo.
Un'antica leggenda locale, vuole che le orme, come suggerisce il nome stesso, siano state impresse dal diavolo in persona sulla lava fuoriuscita dal vulcano di Roccamonfina.


Il Santuario dei Lattanti

Il Santuario e il Convento di SS. Maria Dei Lattani, è uno dei più interessanti complessi dell'arte quattrocentesca campana.
Il complesso conventuale ha subìto nel corso di oltre cinque secoli numerosi, e talvolta notevoli, interventi di restauro, ristrutturazione e ampliamento, sicché appare oggi riccamente stratificato, evidenziando la primitiva struttura romanica inglobata e unificata nel grande tempio gotico.
L'architettura del fabbricato è permeata di una severità di struttura che soggioga lo spirito del visitatore. Lo stile prevalente è Romanico Elegante, sebbene vagamente miscelato alla grande arte del Rinascimento.


Il Borgo di Sipicciano

Partendo da San Clemente e risalendo verso Roccamonfina, arriviamo alla frazione di Sipicciano, un piccolo scrigno di bellezza immerso nei castagneti, che conserva ancora il suo originario aspetto medievale e dove, tra mille vicoletti tortuosi, riscopriamo ritagli di architettura saracena ancora intatti.


Il Castello di Conca della campania

Nel XIX secolo il famoso Castello di Conca della Campania, divenne proprietà dei Galdieri, che cercarono per molto tempo di conservarne lo splendore. Della poderosa costruzione restano oggi alcuni ambienti e torri di pianta quadrata, che rivelano la trasformazione dell'edificio nel corso del cinquecento, da struttura militare a palazzo rinascimentale: a quel periodo, infatti, risale il pregevole portale in marmo che immette nella scala che dal cortile porta al piano nobile, dove tra i vari ambienti si trova la cappella che custodisce la seicentesca statua lignea della Madonna della Libera.


...per maggiori dettagli, ulteriori itinerari e passeggiate, visita Parco di Roccamonfina