Agriturismo a Roccamonfina: godersi le bellezze del Parco Regionale Roccamonfina Foce del Garigliano

Il Parco Regionale Roccamonfina Foce del Garigliano è situato nei pressi del fiume Garigliano, ai confini con il Lazio. Il Parco si trova all'intero dell'omonimo vulcano del Roccamonfina, peculiarità unica che lo rende un luogo meraviglioso e da non perdere. Il cratere, con il diametro più grande d'Europa, grazie alla caratteristiche del terreno, ha ospitato da sempre una vegetazione davvero molto ricca. Il territorio del comune di Roccamonfina è, infatti, ricoperto di folti castagneti, mentre i comuni limitrofi, sempre all'interno del Parco, sono ricchi di ulivi e querce secolari.
Inoltre, diffusa è la presenza di siti storici e archeologici: il Santuario dei Lattani, il Castello di Mignano Monte Lungo e di Marzano Appio, Sessa Aurunca, città che conserva ancora la presenza storica dell'epoca romana e medioevale, le "ciambate del diavolo" (le orme del diavolo), solo per citarne alcuni.

Cosa offre un agriturismo a Roccamonfina

Il territorio del Parco Regionale Roccamonfina foce del Garigliano era compreso nella provincia di Terra di Lavoro sino agli inizi del '900. Questo ha consentito una notevole influenza culturale, e dunque culinaria, del territorio nei confronti della tradizione partenopea. Non sorprende dunque che molti dei piatti che troverete in un agriturismo a Roccamonfina siano quelli della tradizione napoletana con prodotti base quali: pasta, pesce, mozzarella, pomodori, limoni. Ovviamente, i frutti del luogo hanno influenzato la cucina, personalizzando le portate e creando così dei piatti unici con ingredienti quali funghi, castagne, olive, carne di cinghiale, maialino nero dell'alto casertano.

Di estremo interesse gastronomico, bisogna sottolineare la fortissima presenza di vigneti che hanno dato vita a delle realtà vinicole di valore internazionale: Telaro, Porto di Mola, Villa Matilda, Poderi Foglia. Tutte aziende vinicole che regalano dei vini apprezzatissimi su tutte le maggiori riviste del settore e da tutti i palati più esigenti. I costi, come si può immaginare, sono contenuti grazie alla vicinanza del territorio dalla cantine.

Da non perdere a Roccamonfina

Soggiornando presso un agriturismo a Roccamonfina avrete la possibilità di visitare:

  • Ciampate del Diavolo: Le Ciampate del Diavolo sono una zona del comune di Tora e Piccilli (CE), località Foresta, in cui sono presenti delle impronte umane fossili. Il nome lo ha attribuito la tradizione popolare ritenendo che solo un demone putesse lasciere le impronte camminando sulla lava ancora calda.
    Secondo la ricostruzione del prof. Mietto, le impronte appartengono ad un gruppo di tre individui che, 350 000 anni fa, è sceso lungo il fianco della montagna formato da fanghiglia calda. Nei punti in cui si scivolava, gli uomini si sono aiutati con le mani, lasciando infatti alcune impronte di dita. Probabilmente un vento secco ha asciugato velocemente il terreno, così da conservare nel tempo le impronte.
  • Santuario dei Lattani: Il Santuario della Madonna dei Lattani si trova sul monte dei Lattani ed è, situato ad un'altezza di 850 metri s.l.m., uno dei crateri del vasto comprensorio vulcanico del Roccamonfina. L'attribuzione dei "Lattani" alla Madonna secondo alcuni è da riferire al preesistente toponimo che identifica il monte omonimo; secondo altri lo stesso toponimo sarebbe conseguenza sarebbe conseguenza della leggendaria capretta definita "lattifera" che fu la causa del rinvenimento miracoloso della Sacra Icona ivi venerata.
  • Castello di Conca della Campania: Edificato intorno al secolo X ha subito una trasformazione nel corso dei secoli da edificio fortilizio a palazzo residenziale. Degne di nota il portale rinascimentale, l'androne e lo stemma gentilizio nella sua volta e il ciclo di affreschi. Dall'eccellente valore storico e dall'ottima conservazione è la cappella ottocentesca nel cui altare è conservata una statua in cedro del Libano della Madonna della Libera.
  • Collegiata di San Pietro (Conca della Campania): Edificata nel corso della seconda metà del XV secolo è citata dalla bolla Papale di Papa Sisto IV del 1474. Presente un trittico ligneo del XVI sec. di inestimabile valore. La facciata è sviluppata su due ordini di paraste, il primo dei quali presenta tre portali: uno centrale recante timpano triangolare e i due laterali con lunetta.
  • Cascata delle Ferriere: presente nel comune di Roccamonfina lungo il fiume Savone. Ha un salto di 33 metri e si trova nei pressi di una antica ferriera del '600 che, per chi si occupa di archeologia urbana, da sola compensa la lunga passeggiata!
  • Cascata sul Rivo (Conca della Campania): nasce lungo il Rivo di Conca, con un salto di circa 50 metri. Lungo le pareti sono presenti due antichi mulini ad acqua. Quest'ultimi possono essere raggiunti attraverso un percorso suggestivo che attraversa anche un antico ponte in pietra. Una debole sorgente, presente ai piedi della cascata, sgorga acqua pura particolarmente indicata per le sue doti terapeutiche. La Cascata sul Rivo non è l'unico salto presente: lungo il corso del Rivo, infatti, sono presenti altri salti, tra i quali degno di nota è quello presente in località "Lieti" nella frazione di Cave.
  • Mura Megalitiche: la cinta dell'Orto della Regina, posta a quota 928 sul livello del mare, non è molto estesa; l'andamento del recinto, assume all'incirca la forma di un poligono irregolare dai lati molto disuguali che delimitano talora angoli ottusi, talora angoli retti. La lunghezza massima interna è di m.71, mentre la larghezza è di m.35. Il recinto di 180 metri circa di perimetro racchiude un'area di poco inferiore ai 2500 mq. Costruita in modo da recingere la sommità della vetta, anche se non la più alta del monte Frascara, la cinta è adattata alla conformazione orografica della stessa, includendo nel tracciato in più tratti e soprattutto lungo il lato orientale, grosse sporgenze di roccia che raggiungono anche l'altezza di più di tre metri.

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